Storia

Prof. Gian Battista Bietti

Sono ormai trascorsi oltre venti anni dal giorno in cui ci giunse la notizia che il Prof. Bietti, recatosi al Cairo per un Congresso internazionale, era improvvisamente mancato. Tutti coloro che avevano avuto il privilegio di trascorrere parte della loro vita sotto la sapiente e paterna guida di un così illustre Maestro, si sentirono privati di qualcosa di insostituibile e di determinante per la loro formazione e per la loro cultura. Ma anche tutta la comunità scientifica internazionale avvertì che il vuoto che seguiva a tale triste evento poteva difficilmente essere colmato. Ed infatti ancora oggi, in occasione di Congressi internazionali, il nome del Prof. Bietti viene frequentemente ricordato soprattutto per l’originalità e la valenza delle sue intuizioni scientifiche.

Il Prof. Bietti era nato a Padova nel 1907 ed ancora giovanissimo aveva ottenuto la Cattedra di Oftalmologia nell’Università di Sassari. Dopo pochi anni fu chiamato dalla Facoltà di Pavia e quindi di Parma a ricoprire il ruolo di Professore di Oftalmologia fino al 1955 anno in cui giunse a Roma ove rimase fino alla sua prematura scomparsa. Risulta anche ora difficile rilevare in quale delle sue attività di docente egli abbia primeggiato, poiché sia dal punto di vista clinico che chirurgico, didattico o prettamente scientifico il contributo da lui apportato alla cultura oftalmologica risulta sorprendente ed unico. Egli identificò numerose forme di patologia oculare che da lui presero il nome come pure propose per primo tecniche chirurgiche innovative che ancora oggi trovano le più valide indicazioni di esecuzione.

Non possiamo non ricordare l’introduzione della crioterapia nel trattamento del distacco di retina e del glaucoma e le originali tecniche chirurgiche per la correzione della ptosi, dello strabismo e la cura di varie forme di glaucoma. Del tutto originali furono poi i suoi studi per il trattamento del tracoma e per la definizione di nuovi quadri clinici quali le distrofie corneali e retiniche. Ma furono soprattutto le sue innate qualità didattiche che consentirono a molti di noi di affrontare con estremo interesse anche le più difficoltose problematiche che la disciplina oftalmologica presentava.

Risultava poi difficile sottrarsi all’entusiasmo con il quale egli proponeva ai più giovani stimolanti temi di ricerca per lo svolgimento dei quali, preziosa ed incessante era sempre la sua sapiente guida. Alla sua scomparsa, alcuni suoi allievi pensarono di onorarne il ricordo istituendo una Fondazione che dal loro maestro prendesse il nome. Le finalità della Fondazione, ormai nota nel mondo oftalmologico internazionale, sono soprattutto rivolte alla ricerca scientifica ed all’insegnamento ed alla educazione dei giovani oftalmologi.

L’alta qualità della produzione scientifica, ed il successo riscosso nell’organizzazione di Congressi, Corsi di aggiornamento e seminari, rappresentano la più evidente testimonianza dell’efficienza e del prestigio di questa istituzione. Tutto ciò contribuirà a testimoniare anche in futuro il significato di un’eredità che i suoi Allievi custodiscono come prezioso e personale patrimonio.

Prof. Massimo G. Bucci, Direttore Scientifico IRCCS Fondazione G. B. Bietti Onlus sino al novembre 2013,  già Direttore della Cattedra di Clinica Oculistica Università di Roma Tor Vergata

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