La Fondazione Bietti risponde all’emergenza sanitaria: i ricercatori analizzano i dati da casa e continuano le pubblicazioni scientifiche.

Presso l’IRCCS Bietti i ricercatori affiancano l’assistenza clinica all’attività di ricerca. Ciò implica dividere il tempo tra la cura e la raccolta dati in corsia e, successivamente, l’analisi dei risultati e la loro diffusione alla comunità scientifica.

“Le misure di prevenzione instaurate per fronteggiare l’epidemia di COVID-19 non hanno fermato l’attività di ricerca - spiega la Professoressa Monica Varano, Direttrice scientifica della Fondazione Bietti. “Al contrario. In questi i giorni i ricercatori da casa si stanno concentrando proprio sullo studio e la pubblicazione”.

È, infatti, possibile fare ricerca anche da casa, seppure per un periodo limitato.

“Avere accesso al database – spiega la Professoressa – permette di dedicarsi alla fase di elaborazione statistica dei dati: capire, cioè, il reale significato per la medicina delle osservazioni che sono state fatte nel corso dei mesi (o anche degli anni precedenti). Dal punto di vista scientifico è un momento importante, perché permette di verificare la validità della tesi e comprendere i risultati emersi dagli studi, oltre che di effettuare incroci di dati tra studi già pubblicati o follow up a distanza di anni dalla prima raccolta. All’elaborazione dei dati segue la fase di scrittura e revisione in vista della pubblicazione, cioè dell’atto che permette di condividere scoperte e evidenze con l’intera comunità scientifica”.

 

12 Marzo 2020