Medaglia d’oro “G.B.Bietti” all’On.le Franco Marini in riconoscimento del ruolo da lui avuto nella diffusione del trapianto di cornea in Italia

Nel 1993 veniva modificata una legge che da oltre 15 anni vietava in Italia la chirurgia del trapianto di cornea. Questo aggiornamento, fondamentale per l’oftalmologia Italiana, è stato portato a termine con l’attiva partecipazione dell’allora Ministro del Lavoro, Franco Marini. Il bilancio di quanto è stato da allora realizzato grazie alla liberalizzazione dell’innesto di cornea ha stimolato l’IRCCS Fondazione Bietti ad attribuire a Franco Marini il riconoscimento che viene assegnato in campo internazionale a chi maggiormente contribuisce al progresso della oftalmologia.

Testimonianza:

Ho incontrato Franco Marini per la prima volta quando decisi di riorganizzare il mio lavoro in Italia dopo un esperienza entusiasmante negli Stati Uniti dove avevamo varato una nuova chirurgia della retina che ci permetteva di recuperare casi clinici fino a quel momento inoperabili.

Franco Marini, segretario generale sindacale, mi aveva appunto avvicinato per un problema di famiglia che lo aveva molto preoccupato. Pensava che avrei potuto aiutarlo a risolverlo e fortunatamente le cose andarono meglio di ogni aspettativa.

Il mio lavoro portava ad interessarmi dei casi più disperati ed avevo conosciuto come spesso la sfortuna si accanisce su le stesse persone con diverse facce. Molti malati mi raccontavano che non avevano una casa e che erano privi di qualsiasi sussidio. Chiamavo spesso Franco che in qualche modo riusciva sempre ad aiutarli.

Quando Franco Marini si presentò alle elezioni il collegio assegnatogli fu quello di Roma. Non stimavo particolarmente i suoi contendenti di lista e cosi fu la prima volta che mi cimentai come sostenitore di un personaggio politico. Franco Marini risultò il primo eletto.

In quegli anni le Regioni e leggi improprie stavano creando diverse disfunzioni nel campo della sanità. Nel nostro campo la più evidente era quella del trapianto di cornea. L’innesto corneale era stato impropriamente incluso nella legge generale dei trapianti pur presentando problematiche assolutamente diverse dal trapianto d’organo. Le Istituzioni si rifiutavano di ascoltare gli argomenti addotti dalla comunità oftalmologica per una distinzione di legge e si disinteressavano a quanto avveniva in altri Paesi. In Italia chi praticava il trapianto di cornea incorreva in sanzioni di legge. Le Regioni spendevano somme ingenti per inviare pazienti in Istituti esteri e non pochi pazienti tornavano con complicazioni difficilmente risolvibili dal momento che la riparazione sarebbe dovuta avvenire con un nuovo trapianto.

I miei interessi erano rivolti principalmente allo studio della retina; nonostante questo Giovanni Rama, un medico straordinario che aveva costituito nel Veneto la prima banca degli occhi, resa tuttavia inattiva dalla legge, venne a trovarmi convinto che io avrei potuto aiutarlo. Era il 1992 e lui intuiva che se non fosse riuscito nel suo intento le cose si sarebbero fermate per anni.

Pensai subito a Franco Marini allora Ministro del Lavoro. Si attivò subito sicuro di convincere l’On.le Borra relatore della Legge. Mi inviò da lui, ma dal primo colloquio mi convinsi che il relatore avrebbe posto ulteriori ostacoli. Allora Franco Marini provocò un audizione alla Camera. La dotta relazione di Giovanni Rama fu ascoltata con ostentata indifferenza; non così il mio intervento più aggressivo che denunciava sprechi finanziari e disagi gravi per i pazienti. Mi resi conto subito che la breccia era aperta. Chiesi allora a Franco Marini un aiuto ulteriore ed egli mi accompagnò ad illustrare le nostre richieste alle diverse commissioni Parlamentari. In quindici giorni fu varata una legge, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nel 1993 , dopo quindici anni dal divieto di usare una terapia praticata in ogni parte del mondo.

Nel 1999 Franco Marini intervenne ancora quando la Legge stava nuovamente per essere intralciata da una proposta Parlamentare. La legge venne stabilizzata.

Attualmente l’Italia è tra i Paesi più progrediti del mondo nel campo della chirurgia corneale. Sono state create in Italia ben 13 Banche degli Occhi. Da allora le cose si sono capovolte e i nostri Centri invece di inviare pazienti all’estero accolgono quelli che vengono inviati dall’estero.

In virtù di quanto esposto l’IRCCS Fondazione G.B.Bietti con la piena approvazione dell’International Council of Ophthalmology attribuisce la Medaglia d’Oro G.B.Bietti, prestigioso riconoscimento nel campo oftalmologico internazionale a Franco Marini “in riconoscimento del ruolo da lui avuto nella diffusione del trapianto di cornea in Italia”.

Prof. Mario Stirpe, Presidente IRCCS Fondazione G.B.Bietti

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Alcune notizie sulla Medaglia d’oro G.B.Bietti:

La medaglia G.B.Bietti è stata istituita nel 1996 a seguito di una richiesta inoltrata dall’ICO (International Council of Ophthalmology) alla Fondazione Bietti, e viene attualmente conferita ogni quattro anni durante il Congresso Mondiale di Oftalmologia al ricercatore che ha portato i maggiori contributi scientifici in campo oftalmologico.

L’IRCCS Fondazione Bietti si è riservato il diritto di poterla conferire direttamente con comunicazione all’ICO, in casi eccezionali riguardanti la materia. Fino ad oggi è stata consegnata alla Prof.ssa Rita Levi Montalcini durante la lettura da Lei tenuta all’Accademia dei Lincei in memoria del Prof. G.B.Bietti; L’argomento riguardava le ricerche da Lei condotte per l’individuazione nel Nerve Growth Factor. Alla Fondazione Roma nella persona del suo Presidente Prof. Emmanuele Emanuele in occasione della donazione delle mura della sede di Via Livenza, attuale centro di ricerca dell’IRCCS Fondazione G.B.Bietti. Recentemente al Prof. Lamberto Maffei per i suoi studi che rappresentano un contributo fondamentale alla conoscenza della fisiologia della retina.

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COMUNICATO STAMPA: MEDAGLIA D’ORO “G.B.BIETTI” ALL’ON.LE FRANCO MARINI

 


 

data: 
Giovedì, 8 Settembre, 2016 - 15