Il Messagero. Trapianti di cornea, Italia al top

Mercoledì, 5 Ottobre, 2016 (All day)

Il 53% della popolazione mondiale non ha la possibilità di sottoporsi al trapianto d cornea: in molti Paesi solo una cornea è disponibile ogni 70 necessarie. Come dimostra uno studio pubblicato Jama Ophthalmology. In questo complesso contesto l’Italia, grazie all’introduzione della legge sui trapianti e alla sensibilizzazione della popolazione, oltre ad avere un numero di donazioni di cornea sufficiente a coprire la necessità interna di trapianti, è una delle tre nazioni (insieme agli Usa e allo Sri Lanka) in grado di esportare cornee a paesi esteri carenti. È quanto emerso alla cerimonia di consegna della medaglia doro dellIstituto di ricerca e cura Fondazione Bietti. È stato lui nel 1993, allora ministro del Lavoro, a dare il via libera al trapianto di quella piccola membrana trasparente dell’occhio che ricopre l’iride e la pupilla, aiutando moltissimi pazienti a migliorare la vista. Da allora il nostro Paese ha avuto l’opportunità di sviluppare e perfezionare le tecniche per il trapianto di cornea, diventando un esempio per l’oftalmologia mondiale.

IL RIGETTO

«La legge ha consentito alla ricerca italiana di contribuire allo sviluppo di nuove tecniche di chirurgia corneale e oggi il nostro Paese è all’avanguardia mondiale anche nelle più moderne tecniche di trapianto cosiddetto lamellare, in cui ad essere trapiantata è soltanto una porzione dello spessore corneale, con una conseguente riduzione dei rigetti», spiega Mario Stirpe, che presiede l’Istituto Fondazione Bietti. Oggi la chirurgia dei trapianti permette di trattare con successo numerose patologie oculari come il cheratocono,... [ Il Messaggero 5 ottobre 2016 ]