Codice etico

INTRODUZIONE

I. Il D. Lgs. n. 231/2001 ed il Codice Etico.
Nel quadro sanitario nazionale e regionale l'IRCSS Fondazione G.B. BIETTI per lo Studio e la Ricerca in Oftalmologia Onlus (di seguito denominata anche, per brevità, ‘Fondazione’) è riconosciuta centro di riferimento per lo studio e la ricerca in oftalmologia, ed in tale ambito svolge un ruolo di assoluto rilievo. Essere un Istituto di Ricerca e Cura di riferimento nazionale nonché Organizzazione non lucrativa con utilità sociale  richiede un significativo impegno affinché  siano rispettati gli interessi legittimi di tutti i portatori di interessi verso la Fondazione: pazienti, finanziatori (sia nazionali che esteri), dipendenti, collaboratori a qualsiasi titolo, operatori sanitari, fornitori. Ne consegue la necessità, per quanti lavorano in Fondazione o per la Fondazione, di rispettare i principi etici e comportamentali della Fondazione stessa, e di farli rispettare nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità. In data 8 giugno 2001, il legislatore italiano ha emanato il D. Lgs. n. 231 (di seguito, per brevità, ‘Decreto’) recante ‘’Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di personalità giuridica” (di seguito, per brevità, ‘Enti’). Con tale Decreto è stato introdotto nell’ordinamento italiano il principio della responsabilità degli Enti per i reati commessi, nell'interesse o a vantaggio degli stessi Enti, dai dipendenti e/o dagli altri soggetti indicati nell’art. 5 del Decreto (ad es. amministratori, sindaci, dirigenti, rappresentanti dell’Ente, nonché soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza), a meno che, tra le altre condizioni, l’Ente abbia adottato ed efficacemente attuato un idoneo modello di organizzazione, gestione e controllo (di seguito, anche solo ‘Modello’). Per l’adozione di un Modello conforme al dettato normativo occorre mettere a punto appositi protocolli organizzativi, idonei a garantire un efficiente sistema di controllo dell’attività dell’ente e dei suoi dipendenti. Nel novero di tali protocolli, assume rilevanza l’adozione di un codice etico che indichi i principi generali di riferimento cui l’ente intende conformarsi.

Per questa ragione è stato elaborato il presente Codice Etico, la cui conoscenza ed il cui rispetto divengono  fattori decisivi per il buon funzionamento ed il riconoscimento della Fondazione G.B. BIETTI. Il presente codice etico (di seguito, per brevità, ‘Codice Etico’ o solo ‘Codice’) è parte integrante del Modello adottato, contenendo, tra l’altro, i principi generali e le regole comportamentali cui la Fondazione riconosce valore etico positivo ed a cui devono conformarsi tutti i destinatari del Codice. Con delibera del Consiglio Direttivo, il Codice Etico può essere modificato e integrato, anche sulla base dei suggerimenti e delle indicazioni provenienti dall’Organismo di Vigilanza.

II. I destinatari del Codice Etico.
Attesa la finalità di indirizzare eticamente l’attività della Fondazione, il presente Codice è vincolante per il Presidente, i componenti del Consiglio Direttivo e del Consiglio dei Revisori, il Direttore Generale, il Direttore Scientifico, il Direttore Amministrativo ed il Direttore Sanitario, per tutti i dipendenti della Fondazione, inclusi i dirigenti (di seguito, per brevità, congiuntamente indicati quali ’Personale’), senza alcuna eccezione, nonché per tutti coloro che, pur esterni alla Fondazione, operino, direttamente o indirettamente, per la stessa (es. collaboratori a qualsiasi titolo, consulenti, fornitori, partner commerciali, di seguito, indicati quali ‘Terzi Destinatari’). Tutti i soggetti indicati nel paragrafo saranno complessivamente definiti ‘Destinatari’. Tutti i Destinatari sopra indicati sono pertanto tenuti ad osservare e, per quanto di propria competenza, a fare osservare i principi contenuti nel Codice Etico. In nessuna circostanza la pretesa di agire nell’interesse della Fondazione giustifica l’adozione di comportamenti in contrasto con quelli enunciati nel presente documento. Il Codice si applica anche alle attività svolte dalla Fondazione all’estero, pur considerando le differenze esistenti sotto l’aspetto normativo, sociale, economico, culturale.

III. La diffusione e la formazione sul Codice Etico.
La Fondazione si impegna a garantire una puntuale diffusione interna ed esterna del Codice Etico mediante: 

  • distribuzione a tutti i componenti degli Organi della Fondazione e a tutti i dipendenti; 
  • affissione in luogo accessibile a tutti; 
  • messa a disposizione dei Terzi Destinatari e di qualunque altro interlocutore sul sito internet della Fondazione e sulla rete locale (intranet).

L’Organismo di Vigilanza nominato a mente del Decreto predispone ed effettua iniziative di formazione sui principi del presente Codice, pianificate anche in considerazione dell’esigenza di differenziare le attività in base al ruolo ed alla responsabilità delle risorse interessate, ovvero mediante la previsione di una formazione più intensa e caratterizzata da un più elevato grado di approfondimento per i soggetti qualificabili come ‘apicali’ alla stregua del Decreto, nonché per quelli operanti nelle aree qualificabili come “a rischio” ai sensi del Modello. Nei contratti con i Terzi Destinatari, è, inoltre, prevista l’introduzione di clausole e/o la sottoscrizione di dichiarazioni volte sia a formalizzare l’impegno al rispetto del Modello e del presente Codice, sia a disciplinare le sanzioni di natura contrattuale, per l’ipotesi di violazione di tale impegno.

IV. Struttura del Codice Etico.
Il presente Codice Etico si compone di tre sezioni: I) nella prima, sono indicati i principi etici generali che individuano i valori di riferimento nelle attività della Società; II) nella seconda, sono indicate le norme comportamentali dettate nei riguardi dei soggetti, ivi inclusi i Terzi Destinatari, tenuti al rispetto del presente Codice; III) nella terza, sono disciplinati i meccanismi di attuazione, che delineano il sistema di controllo per la corretta applicazione del Codice Etico e per il suo continuo miglioramento.

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